Trattamento

Il trattametno dei GIST dipende dalla presenatzione della malattia alla diagnosi e puo' essere chirurgico o medico.

Trattamento chirurgico:
In caso di malattia operabile la chirurgia rimane il trattamento di prima scelta. E' sempre auspicabile riuscire ad ottenere una chirurgia completa con margini di resezione liberi da malattia. Le tecniche chirurgiche adottate dipendono dalla sede d’insorgenza e dalle dimensioni della lesione. In caso di lesioni di piccole dimensioni e in sedi facilmente accessibili, si praticano resezioni limitate che possono anche essere effettuate per via laparoscopica, in caso di lesioni di grosse dimensioni e in sedi difficilmente raggiungibili, si praticano resezioni ampiamente demolitive. Esistono pochi dati sull’efficacia della chirurgia della malattia recidiva o metastatica.

Trattamento medico:
In caso di malattia inoperabile esiste oggi l’ indicazione al trattamento con imatinib (Glivec), farmaco molecolare mirato in grado di inibire diverse tirosin kinasi, tra cui quella di KIT. Il farmaco si assume per via orale ed il dosaggio iniziale è pari a 400 mg al giorno (1 cp), da assumere continuativamente sino a progressione o comparsa di intolleranza. In caso di progressione è indicato aumentare il dosaggio a 800 mg al giorno. Il trattamento è generalmente ben tollerato, gli eventi avversi riportati sono di media intensità, in particolare, edema periorbitale , nausea, diarrea, dolori muscolo-scheletrici, astenia, rash cutanei. Eventi avversi seri si sono manifestati solo nel 5% dei pazienti.
Dopo una risposta iniziale si assiste di solito all’insorgenza di una resistenza secondaria al trattamento con conseguente progressione di malattia. Da qui la necessità di utilizzare nuovi farmaci ad azione molecolare mirata come il sunitinib (Sutent). Tale farmaco è in grado da un lato di inibire le tirosin-chinasi primariamente coinvolte nella patogenesi del GIST (KIT e PDGFR alfa), dall’atro la neoangiogenesi. In caso di progressione o intolleranza all’Imatinib vi è dunque indicazione ad un trattamento con sunitinib al dosaggio di 37.5 mg al giorno in continuo e per os sino a comparsa di nuova progressione o intolleranza.
In Italia sono aperti studi clinici su altri farmaci ad azione antitirosinchinasica ed antiangiogenica utilizzabili per il controllo della malattia anche quando va ulteriormente in progressione.